Ristorante Osteria Romana

Secondi piatti romani – Tre ricette della tradizione

Sei curioso di scoprire la ricetta e la storia dei secondi piatti romani più celebri?

La cucina romana tradizionale vanta una gamma di secondi piatti molto ricchi e gustosi. Dalle ricette più classiche, come le polpette, ai piatti festosi come l’abbacchio, i secondi di carne romani si contraddistinguono per originalità e intensità dei sapori.

Dopo aver degustato uno dei primi piatti romani, potrai completare il tuo menù ispirato alla cucina tipica romana assaggiando uno dei secondi piatti di carne più famosi della Capitale.

Vediamo insieme le ricette e la storia di tre famosi secondi piatti tipici romani: l’abbacchio alla cacciatora, la coda alla vaccinara e il bollito alla Picchiapò.

Ecco le ricette di tre celebri secondi piatti che appartengono alla tradizione culinaria di Roma

Abbacchio alla cacciatora o al forno

L’abbacchio romano IGP è uno dei prodotti più caratteristici di Roma e dintorni. Nella Regione Lazio l’allevamento di specie ovina è una pratica diffusa e reiterata da secoli.

La tradizione dell’allevamento di ovini nel Lazio è nota fin dai tempi di Giovenale, poeta romano vissuto tra il I e il II Secolo d.C, che apprezzava la carne degli agnelli da latte. Sicuramente la testimonianza di Giovenale non è un caso isolato: nella Roma antica, infatti, la carne ovina era molto gradita.  Se ne ha traccia sin dal 300 d.C dove, nell’area del Foro chiamata Campo Vaccino, si teneva un vasto mercato di abbacchi, pecore e castrati.
L’abbacchio si presta a diversi tipi di preparazione. Il nostro abbacchio è preparato alla cacciatora o al forno utilizzando materie prime di primissima qualità.

Vediamo insieme qual è il procedimento da fare per preparare l’abbacchio alla cacciatora:

  • Prendi un tegame e fai rosolare in un po’ di olio Extra Vergine d’Oliva (EVO)due spicchi d’aglio e il rosmarino;
  • Fai a pezzi i cosciotti d’agnello, infarinali leggermente e aggiungili nel tegame;
  • Sfuma il tutto con l’aceto e, quando sarà evaporato, aggiungi anche il vino bianco;
  • Insaporisci con sale e pepe e prosegui con la cottura;
  • Quando la carne sarà tenera, prendi delle acciughe e sfilettale. Non appena le avrai tritate, aggiungile al tegame e lascia insaporire l’agnello;
    Mescola il tutto e gusta il tuo abbacchio caldo.

Coda alla vaccinara

La coda alla vaccinara è il secondo piatto romano per eccellenza. Nata nel rione Regola, nel cuore di Roma, la coda alla vaccinara prende il nome dai cosiddetti Vaccinari, cioè coloro che macinavano i bovini. Un tempo questo piatto era destinato alle classi sociali meno agiate, in quanto si cucinava utilizzando il “quinto quarto”, ossia le parti del bovino meno pregiate che non venivano vendute ai più benestanti.

Per raccontarti la ricetta originale di questo piatto, useremo una poesia di Cesare Simmi, rigorosamente in dialetto romanesco:

“E’ ‘na ricetta facile, ma vale

pe’ praparà un tegame origginale.

Pijate un po de grasso de presciutto,

‘no spicchio d’ajo e ‘na cipolla trita,

fate er batuto e poi mischiate tutto

co’l’ojo der tigame che v’invita

a fallo frigge e, quando ch’è dorato,

giù er vino. Nun appena è svaporato,

subbito er pommidoro e, mano mano,

sellero, uva passa, ‘na manciata

de pignòli, un ber pò de cioccolata

e mentre er condimento piano piano

se coce e s’insapora a foco lento

la coda ariva, e mò ve la presento.

Dar macellaro che ce fate spesa

fatevela fornì grossa e nutrita,

così nun solo viene più saporita,

ma ner tegame ve darà più resa;

tajateve li rocchi su misura,

poi giù, ner sugo, fino a la cottura.

Cottura giusta e, quello che più conta,

ch’er sugo nun sia tanto aritirato,

giusto de sale; e adesso l’invitato

se metta a sede che la coda è pronta.

Bon appetito! E mentre mangnate

pensate a la cucina de le fate!”

Bollito alla Picchiapò

Il bollito alla Picchiapò è uno dei secondi piatti romani più celebri e imitati. L’origine del piatto è incerta, ma pare che il suo nome si ispiri ad una poesia di Trilussa (Picchiabbò).

Come è consuetudine nella cucina romana il bollito alla Picchiapò valorizza al meglio gli avanzi di carne trasformandoli in un piatto semplice ma gustoso.

Vediamo insieme come realizzare questa ricetta romana:

  • Prendi un tegame e fai soffriggere un po’ di cipolla e di peperoncino;
  • Aggiungi al soffritto dei pomodori pelati, sale e pepe;
  • Sfilaccia il pezzo di manzo precedentemente bollito e aggiungilo nel tegame;
  • Condisci con spezie e aromi per far insaporire la carne;
  • Gusta il tuo piatto.

Secondi piatti romani – Tradizione e genuinità

Questi tre secondi piatti romani sono i nostri cavalli di battaglia. Abbiamo scelto di inserirli nel nostro menù perché rappresentano in pieno i nostri valori culinari e rispecchiano la vera tradizione della cucina romanesca.

Ti aspettiamo per assaporare la cucina tipica di Roma nel nostro ristorante, in via San Paolo alla Regola 29/31.

Per prenotare il tuo tavolo, compila il form o chiamaci allo 066861917.

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